Abbiamo riempito il modulo e messo nell’apposita cassettina, scritto anche a Babbo Natale e a Striscia la notizia: niente da fare.
Glielo ho detto agli altri Wuminghia, quelli ci hanno più stoffa di noi, son militanti veri, gente che la dice dura come viene, non te lo manda a dire, non hanno paura, loro, sfidano pure Google!
I progettisti di interfacce utente adattative devono quindi tenere conto delle leggi sulla privacy (che, oltretutto, differiscono da stato a stato) e permettere agli utenti di esaminare come vengono usate le informazioni personali raccolte.
Certo, non è frutto di un lavoro solitario, ci si sono messi in due, e anno scovato notizie di prima mano, cose di cui quasi nessuno ricordava, la violazione della privacy di Google, la politica di Amazon…sono giornalisti veri questi, altro che bloggers!
Vabbè, diamogli una mano, regagliamogli qualche tag a Nova100, sarà meglio (ops, s’erano scordati Google, mettiamocelo!).
Nova100 tags: adattativo, amazon, interazione uomo-macchina, interfacce utente adattative, minority report, privacy
google