Un telefonino che la dice lunga

Continua la serie di sfortunate avventure giornalistiche della decadente testata giornalistico-scandalistica di umore informatico che è diventata Punto (dis)Informatico.

Oggi tocca al telefonino. Reo di aver trascinato un idiota sotto un treno

Non c’è ironia nell’articolo. PI è come ogni altro. Ha preso la notizia senza far notare la stupidaggine dell’idea di “vietare qualcosa” di tecnologico per colpa di un suo utilizzo idiota, che peraltro qualcuno ha invece fatto ben notare nei commenti.

Non è la prima volta che accade. Anzi è quasi sempre così per taluni argomenti (quelli relativi allo sponsor Microsoft, ad esempio).

Ma se si può capire l’atteggiamente autocensorio rispetto a chi ti dà da mangiare, il segnale dato da questo ‘tipo’ di notizie è decisamente preoccupante. E’ il segno della definitiva involuzione.

Al punto da chiederci: Se la “cultura” che esprime è quella di chi vuole ‘vietare’ o dei treni, dei binari, dei sottopassaggi o degli idiioti, tutti in egual misura. Ma se così è, che relazione avrà mai più il Punto con l’Informatico?

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