Diciamo la verità… sarebbe capitato a chiunque. Pure il Morandini commenta il film con Clint Eastwood con lo stesso nome tradotto in italiano con la stessa stroppola senza fare una piega.
Firefox, checchè non sia affatto una ‘volpe di fuoco’, ma un panda carpiato con qualche scappellamento destrorso, è una volpe di fuoco nell’immaginario collettivo. Con furbizia ha infiammato il mondo dei browser. E così il candido giornalista repubblicano che l’ha tradotto volpe-di-fuoco ha fatto solo lo stesso errore veniale che tutti noi avremmo fatto.
Ma chi mai si è erto a difensor della sacra tassonomia linneiana? Il grande Zeus, ecco chi! Quello che dando voce a interi stuoli di cagottini dell’open source, e ha rappresentato in questi ultimi anni il tazebao dei linuxari rossi.
Dài, sù. Repubblica è buona. Repubblica è bella. E’ un faro nella nebbia. E’ un porto in mezzo al mare.
Tra uno Zeus che fulmina e una Repubblica che sbaglia a dire io, laicamente, mi schiero per quest’ultima (aspettando le prossime elezioni)